Angelo detto “Angiulillo” per la sua statura.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, in piedi e attività all'aperto

Angelo è un altro dei ragazzi del rione Ortola cresciuto all’ombra del complesso Rizzoli. Lo ricordo ragazzino svolgere il ruolo di raccattapalle nei campi da tennis e minigolf. Molti dei suoi compagni, in seguito, sono diventati maestri di tennis allenando generazioni di ragazzi ischitani qualcuno dei quali approdato sul continente nei circoli di tennis più esclusivi della Capitale. Angelo, più grandicello, entra come commissioniere al Regina Isabella.Era uno dei ragazzi di portineria preferiti dal portiere d’albergo Vittorio Ragona, per il suo impegno e velocità nello svolgimento dei suoi compiti. Più tardi trovò il suo spazio come bagnino e manutentore delle piscine termali nel Grand Hotel Augusto di Lacco Ameno, posto mantenuto fino all’età della pensione. Fin qui tutto normale: tutti noi che lo conosciamo sappiamo che c’è un’altra faccia di Angelo che lo rende unico, all’avanguardia, uno che ha anticipato i tempi. Molto spesso non è stato compreso, anzi sotto sotto guardato con ironia, ma lui imperterrito è andato avanti per la sua strada.Oggi è moda, tutti abbiamo scoperto il vantaggio dell’esercizio fisico: il moto, un modo per tenersi in forma, conosciuto col nome inglese di trekking. Scegliamo percorsi meno trafficati, più panoramici, per godere i benefici della natura che ci circonda, specialmente al mattino quando l’aria è più frizzante, facendo lunghe passeggiate in pineta, nei boschi o costeggiando il mare. Tutto bello e normale anzi salutare! Una ventina d’anni fa Angelo era l’unico che percorreva ogni giorno la bellissima passeggiata Lacco – Casamicciola, a seconda della disponibilità di tempo che aveva a causa degli impegni lavorativi e familiari. Tutti lo guardavano in maniera strana e molti, fra quelli che oggi percorrono lo stesso tratto, si chiedevano con ironia il motivo che lo spingesse a correre o a camminare. Un episodio che tempo fa fece scalpore nel paese: Angelo, da solo, senza il sostegno degli altri colleghi lavoratori, scese in piazza Pontile a Lacco Ameno a fare sciopero contro il datore di lavoro, non per suo interesse ma per i diritti degli altri dipendenti rischiando il licenziamento. Qualche anno fa ha portato a termine il percorso ambito da tanti pellegrini: il cammino di Santiago partendo da Pamplona, 800 km in 20 giorni con tutte le difficoltà del caso.Lui, così minuto, è riuscito a vincere il mutamento atmosferico delle stagioni. Oggi lo vediamo percorrere, a piedi, in tutti i periodi dell’anno, d’estate o d’inverno a torso nudo, in pantaloncini il tratto che da Lacco Ameno va a Baia Sorgeto per concedersi un bagno salutare. La temperatura può salire, può scendere, Angelo munito del suo zaino, d’estate, ombrellone e sdraio il tutto caricato sulle spalle, attraversa mezza isola per trovare il suo angolo di paradiso. Lo accompagna la sua immancabile transistor che annuncia il suo arrivo o il suo ritorno a casa.In questo periodo la baia è piena di bagnanti e il suo angolo preferito è occupato da turisti occasionali. Ha detto che ritornerà quando la calma e il silenzio regnerà di nuovo in Baia Sorgeto. Lui è sempre alla ricerca di angoli incontaminati, ha trovato uno spazio, in un luogo un poco più impervio ma altrettanto bello: la piccola insenatura della Pelara dove l’acqua del mare è limpida e la serenità regna sovrana. Lo vediamo passare, a piedi, per le nostre strade dell’isola. Procede a testa alta dando un calcio a tutte le chiacchiere, le beghe che affliggono ognuno di noi, incarnando il sogno di tutti che vorrebbero scendere dall’auto e camminare a fianco a lui:Vai Angelo, vengo anch’io!

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