Gala di Ferragosto 2020

Proprio ieri sera ho assistito a una scena esilarante, vi si potrebbe scrivere una commedia! Sono stato invitato da alcuni amici di origine ischitana a un cenone di ferragosto che si è tenuto nell’albergo dove loro soggiornavano. Bel pubblico, il grosso era campano con signore abbronzate ed eleganti. L’atmosfera era di quella giusta: un pianista accompagnava il cenone con musica e canzoni appena sussurrate. Il panorama che si godeva dal terrazzo era fantastico: di quelle serate con luci, colori e brezzolina ideale che solo Ischia sa regalare. Poco distante dal nostro tavolo c’era un grosso tavolo di turisti campani tra cui spiccava una signora bionda, vestita elegantemente. Molto loquace, per tutta la serata aveva tenuto banco e dava poco spazio agli altri ospiti. A un certo punto il marito (penso) chiede al cameriere di far venire al tavolo lo chef ai vini. Dopo un po’ di tempo arriva il sommelier. La signora era un po’ seccata per il ritardo. L’addetto si scusa adducendo la particolarità della serata. A quel punto il cliente chiede dello champagne italiano e suggerisce un nome all’addetto che prontamente risponde che la bottiglia richiesta non è fatto col metodo champenoise ma con quello Charmat. Al che la signora, alticcia, inveisce ad alta voce contro il sommellier per aver dato dello “sciarmato” al marito. Piccoli turisti arricchiti!

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P.S. Col metodo Charmat la fermentazione avviene in grossi contenitori pressurizzati e dura da uno a sei mesi perciò più commerciale.

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